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NATIVITA' E DENTRO LA GROTTA IL NATALE

LO SPETTACOLO:

 

E l’Angelo disse:

 


Vi porto una lieta novella che procurerà una grande gioia a tutto il popolo:

oggi nella città di Davide è nato il vostro salvatore, il Cristo Signore.
Cercatelo!

Là troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia.

 


Il lieto annuncio è momento di ansia, paura e scetticismo per soldati,
ricchi padroni e popolani che animano il presepe.

 


Che le valli siano riempite…

Che le montagne e le colline siano abbassate…
Che le vie tortuose siano raddrizzate…
Che i luoghi impervi siano appianati…

 


Curiosi volgono lo sguardo alla capanna e attoniti osservano

 

la grande fede di alcuni.
Due monelli offrono i loro poveri doni al Bambino Gesù…

 


Lo spirito è sopra di noi…

Ai poveri il lieto annuncio…
Ai ricchi un pezzo di pane…
Agli storpi una stampella nuova…
Ai prigionieri la liberazione…
Ai ciechi il dono della vista.

 

Inauguriamo l’Anno di Grazia del Signore

 

 Natività

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IL PROGETTO ARTISTICO:

 

“Natività”, nasce da un’idea del regista ed autore Aldo Sicurella che nel solco della tradizione tutta italiana del Presepe vivente, costruisce una messinscena ricca di immagini plastiche e nel contempo di forte impatto emotivo. Gli attori ed i danzatori in scena interpretano tutti i personaggi più classici del presepe, questi ultimi chiamati ad esprimere di volta in volta, attraverso l’immobilità o l’azione, il proprio personale rapporto con la nascita del Cristo Signore nel suo avvenire. Ecco allora il centurione indifferente, i popolani occupati dalle loro faccende quotidiane, i bambini assorbiti dai loro giochi, “lo scettico” di professione e non ultimi, gli angeli, deputati al risveglio dei personaggi dalla staticità fisica ed all’annunzio della lieta novella. E poi, quasi come motore dell’azione, due orfanelli, due “monelli” di ogni tempo spostano prepotentemente l’attenzione sulla sacralità della famiglia riunita nella capanna. Ecco allora ogni singolo personaggio, ognuno per suo conto, vivere una trasformazione interiore. Come piccole parti di un'unica grande anima, i personaggi formano un quadro d’insieme finale che nei propositi dell’autore è lo specchio dell’uomo all’alba della cristianità. Gli artisti impegnati nello spettacolo (attori, danzatori, musicisti e cantanti) sono chiamati ad esprimere attraverso i loro peculiari linguaggi artistici e secondo uno stile proprio dell’autore dell’opera Aldo Sicurella, un’evoluzione interiore culminante nell’adorazione gioiosa del Bambino Gesù.