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L'URLO DEL SILENZIO

“…anche quella notte, come tante altre, Paulo si disponeva ad uscire ed io lo sentivo muoversi furtivo nella sua stanza; spensi il lume ma non mi coricai.

Appoggiata all’uscio stringevo le mani, dentro il mio rosario, l’una contro l’altra e origliavo.

La mia inquietudine cresceva mentre mi ostinavo a sperare che mio figlio s’acquietasse.”

 

Lurlo foto schedaPaulo, giovane prete di un paese della Sardegna, s’innamora di Agnese e con lei s’incontra di nascosto sorvegliato dagli occhi furtivi della madre.

Maria Maddalena, la madre, segue ogni sua mossa, ogni suo respiro e, nel tentativo disperato di allontanare il male che incombe sulla vita del figlio, lo segue con angoscia

e trepidazione nell’evolversi dei sentimenti che lo travolgono, cercando di convincerlo a rinunciare a “quell’amore” e rispettare il tacito impegno a cui si era legato quando aveva voluto farsi prete. Fin qui il romanzo di Grazia Deledda.

  

Dallo stesso romanzo nel 2001, ha realizzato un lungometraggio dal titolo “L’Edera antica” curandone la regia e la sceneggiatura assieme a Franco Fais.

Il film è parte integrante di questo spettacolo e ne diviene “cornice e contenuto”, amalgamandosi completamente con la recitazione degli attori e con le musiche di Antonio Vilardi.

I due attori, Aldo Sicurella nel ruolo di Paulo e Monica Pisano nel ruolo della madre, raccontano e si raccontano, immergendosi nelle retroproiezioni e calandosi nei momenti più coinvolgenti della loro vita comune.

Nello spettacolo, la scenografia rappresenta “quella nuvola” su cui i personaggi vivono passato e presente entrando, a tratti, nei ricordi e dando l’impressione di abbattere la barriera razionale del tempo.

Si viene a creare così un gioco emozionante di alternanze, variazioni e colpi di scena in cui le parole, i suoni, il rumore dell’acqua e del Tic Tac dell’orologio scandiscono una vicenda dalla forte atmosfera “deleddiana”.