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L'EDERA ANTICA

Ledera anticaIl film, liberamente ispirato al romanzo "La Madre" di Grazia Deledda (Premio Nobel nel 1926) è ambientato nella Sardegna degli anni '30.

Don Antonio, parroco di un paesino al centro dell'Isola, è attratto da Agnese, giovane nobildonna del posto. Maria Maddalena, madre del prete, intuendo la verità cerca di riportare suo figlio sulla retta via.

Questo è il romanzo da cui Aldo Sicurella ha tratto il soggetto del film; un lungometraggio in cui la rivoluzione psicologica di un prete-uomo combatte l'arroganza di una società bigotta e clandestina.

Fa da filo conduttore il tormento di Don Antonio con un altalenante andirivieni di sensazioni e ragione, buon senso e istinto, amore spirituale e amore terreno.

A questo si intrecciano le vite parallele di alcuni abitanti del paese e si aprono così delle piccole finestre, spaccati della vita quotidiana di una piccola comunità.

Uno strano personaggio dalla lunga barba bianca accompagnato da un altrettanto strano personaggio, apparentemente un vecchio e una bambina, insieme alla madre di Don Antonio faranno da contraltare umano e morale alle turbative del prete.

Un realismo moderno ha accompagnato tutta la lavorazione del film come in un grande spettacolo teatrale dove ogni inquadratura è un piccolo dettaglio di teatro.

 

 

Il film, girato completamente in digitale, ha avuto un costo complessivo di L.110.000.000 (centodiecimilioni).

E' stato autofinanziato dalla Compagnia Teatro Instabile di Paulilatino con la collaborazione del GAL Montiferru, con il benestare del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il patrocinio dell'Amministrazione Provinciale di Oristano e dell'Ass.to della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Si è avvalso di un cast di 140 persone tra veterani attori di teatro, attori non professionisti e comparse, che per la prima volta si sono trovati ad affrontare un set cinematografico, e, tutti, hanno lavorato gratuitamente.

Il film è stato realizzato nel comprensorio del Montiferru con la collaborazione fattiva dei Comuni di Bonarcado, Paulilatino, Santulussurgiu, Scano Montiferro e Seneghe.