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CYRANO... NASONE DI BERGERAC

 

LO SPETTACOLO

Cyrano nasone di bergerac“Dal 28 Dicembre 1897, sera della prima assoluta al Theatre de la Porte-Saint Martin a Parigi, protagonista Coquelin, il miglior attore francese dell’epoca, la “commedia eroica in cinque atti in versi” Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand ha conosciuto una fortuna strepitosa: non solo sui palcoscenici di prosa ma, in varie trasposizioni e riduzioni, su quelli del melodramma e del musical, sugli schermi del cinema e della televisione”. Così scrive Guido Davico Bonino nella sua introduzione al Cyrano tradotto da Mario Giacobbe in maniera fedele nelle rime e nelle scansioni ritmiche con il risultato di un testo recitabilissimo. Ed è proprio avvalendosi di questa traduzione che la compagnia Teatro Instabile, propone un estratto dell’opera, narrato e recitato da 6 attori. Cyrano viene narrato ed interpretato da un capocomico stralunato che, attraverso i dialoghi con i vari personaggi dell’epoca ed i monologhi, ci rivela il carattere di eroe e rimatore eccellente del protagonista.

I 5 attori che compongono il resto della compagnia vestono i panni dei personaggi principali in una girandola di cambi di scena sorprendenti. Con questa prova d’attore di grande impegno, la compagnia intende far conoscere un capolavoro del teatro al pubblico dei giovani. La figura dell’eroe Cyrano, che attraverso una recitazione in rima piena di ritmo, ci appare in tutta la sua ricchezza interiore e bellezza spirituale in aperto contrasto col suo aspetto esteriore reso ridicolo da un naso enorme, offre molteplici spunti di riflessione per i ragazzi sempre più affascinati, (o disorientati), da una società dominata dall’immagine e dalla superficialità. La messinscena dal ritmo serrato e travolgente è impreziosita da una scenografia che ci riporta alla commedia dell’arte ed alle compagnie di girovaghi ormai scomparse.

 

 

 

NOTE DI REGIA

Quando mi venne l’idea di allestire lo spettacolo mi trovai subito di fronte a molte difficoltà, non ultima quella di ridurre la commedia in cinque atti ad uno spettacolo più serrato la cui storia restasse intatta. Colsi allora le vicende più importanti della commedia e ne feci una sorta di collage che ne rendesse compiuta la trama. Non potei chiaramente omettere alcuni monologhi famosissimi tra i quali quelli del “naso” e del “duello” che rilevano fin dall’inizio, l’ironia, l’onestà e la purezza del personaggio Cyrano. Mi venne poi l’idea di far raccontare questa affascinante storia ad una compagnia itinerante dei primi del secolo i cui attori, girovaghi ed affamati si industriano alla maniera della “commedia dell’arte” a raccontare e interpretare nel migliore dei modi la vicenda di Cyrano.